Libreria Marziani

Edgardo Marziani è nato a Tradate (VA) il 28 marzo 1965. Laureato in Medicina e Chirurgia, ha conseguito plurime specializzazioni in campo medico quali Pediatria, Neonatologia e Patologia Neonatale, Adolescentologia Clinica e Sperimentale oltre che competenze specifiche in Endocrinologia ed Eco-dopplermetria cerebrale neonatale.

Ha svolto la propria attività professionale presso vari centri ospedalieri ed attualmente esercita nella città di Legnano (MI) in qualità di libero professionista convenzionato con il servizio sanitario nazionale.

Da sempre è stato attento ricercatore in campo esoterico, filosofico, storico; questo lo ha portato ad entrare in contatto con l’Ordine del Tempio del Principato di Monaco, nel quale diventò membro attivo, con la carica di Commendatore.
Nell’anno 2019 nominato Gran Priorato d’Italia, dal Reggente dell’Ordine dei Cavalieri Templari di Gerusalemme (O.S.M.T.J), Generale Ronald Mangum.

Fra storia e notizie di prima mano il percorso dell’ordine dei templari

A raccontarlo è Edgardo Marziani, pediatra di livello, il quale si addentra nella complicata tematica, forte del suo ruolo di ricercatore in campo esoterico

La storia dei templari, per noi comuni mortali, si identifica in una realtà dalle variegate sfaccettature, non sempre definite in modo chiaro. In una parola sola, accessibile. Anche perché il percorso di questi uomini, lungo mille anni, è costellato di luci e di ombre, oltre che sorretto da una letteratura discordante. “opere pubblicate – secondo Edgardo Marziani che questa realtà la vive in prima persona – a volte a proposito e la maggior parte a sproposito”. Come dire, non sempre quello che ti viene proposto risulta agganciato alla realtà dei fatti.
Ecco quindi Marziani, da una vita attento ricercatore in campo esoterico (“sono sempre stato affascinato da tutto quello che di sconosciuto può regalare benefici per l’uomo”), dare voce a due pubblicazioni che, pur nella loro complessità, “intendono rappresentare un “modesto stimolo alla riflessione” su come questo ordine, “storicamente esistito, abbia posto le basi e le fondamenta per la sua stessa sopravvivenza”. Regalando ovviamente spazio, pagina dopo pagina, al ricco tessuto di simbologie che, via via, si rifanno a un percorso ricco di significati specifici sconosciuti ai più.

In effetti la storia dei templari, lo ricordiamo a titolo di sommaria conoscenza, affonda le sue radici intorno al 1100 in terra santa, in quel periodo al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate al traino della prima Crociata, quella indetta da papa urbano ii al concilio di Clermont nel 1096. Stando a quanto raccontavano I cavalieri di ritorno da quelle zone calde (così le chiameremmo oggi) le strade della terrasanta erano infestate da predoni e fanatici, pronti a depredare I pellegrini provenienti da tutta Europa. Bisognava quindi provvedere in qualche modo. Nacquero così diversi ordini religiosi con lo scopo di garantire l’incolumità dei devoti in visita a Gerusalemme.

Il primo dei quali fu l’ordine dei canonici del santo sepolcro, fondato nel 1099 da Goffredo di buglione. Subito dopo vennero a costituirsi quello di san Giovanni dell’ospedale e quello del tempio che, secondo teorie non da tutti accettate, risalirebbero agli anni 1118-1120. Ferma restando anche la nascita dei pauperes Commilitones Christi Templique salomonis (“poveri compagni d’armi di cristo e del tempio di salomone”), meglio noti come cavalieri templari o semplicemente templari.

Questo ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l’appoggio di Bernardo di Chiaravalle. E il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l’ordine templare negli anni della sua maturità, suscitò naturalmente perplessità in ambito cristiano.

Va inoltre ricordato che, strada facendo, questo ordine (composto da cavalieri che portavano un mantello bianco con croce rossa – “perché Cristoforo colombo – si chiede l’autore – per le sue caravelle usò stendardi e vele simili?” – e da scudieri che vestivano di bruno) si sarebbe dedicato anche ad attività agricole, oltre che a quelle finanziarie. In altre parole gestendo I beni dei pellegrini e arrivando a costituire un avanzato e capillare sistema bancario.

In tale ambito l’ordine si propagò, diffondendosi anche in Europa (specialmente in Francia, Inghilterra, Aragona, Portogallo) e costruendo moltissime chiese a somiglianza di quella di Gerusalemme, che ebbero sempre il nome di tempio. Inoltre, per la cronaca, I templari si sarebbero distinti sui campi di battaglia a Tiberiade (1187), Gaza (1244), Al-Manṣurā (1250) e a San Giovanni d’acri (1291).
Insomma, cresciuto in potere e ricchezza, questo ordine – che si era accasato a Cipro – si inimicò il re di Francia filippo il bello, peraltro manipolato dal suo guardasigilli Guillaume De Nogaret. Al quale faceva comodo azzerare l’enorme debito contratto dal re nei confronti degli appartenenti all’ordine: infatti la legge canonica del tempo prevedeva che chi veniva accusato di eresia perdeva tutti I crediti contratti e tutti I propri averi. Risultato? La sua dissoluzione, attraverso un drammatico processo, avvenuta nel 1312 a seguito della bolla Vox in Excelso di papa clemente v che sospese l’ordine in via amministrativa. Tuttavia in altre parti d’Europa la repressione non fu altrettanto spietata: in Inghilterra, ad esempio, ci si limitò alla confisca dei beni, in spagna I templari furono assimilati ai cavalieri di Calatrava, mentre in portogallo si trasformarono nei cavalieri di Gesù cristo.
E questo, per sommi capi, è quanto. Fermo restando che nell’immaginario popolare la figura dei templari rimane misteriosa quanto controversa, anche per via delle dicerie – accasate fra il xviii ed il xix secolo – relative a strani riti nonché a un legame mai avuto con la massoneria (nata peraltro quattro secoli dopo la sospensione dell’ordine).

Ma torniamo al dunque, ovvero a Edgardo Marziani, commendatore della comanderia le phenix del principato di monaco, laureato in medicina e chirurgia, portatore di diverse specializzazioni in pediatria, neonatologia e patologia neonatale, adolescentologia clinica e sperimentale, oltre a competenze specifiche in endocrinologia ed ecodopplermetria cerebrale neonatale. Una figura professionale di vasta esperienza maturata presso diversi centri ospedalieri della Lombardia, ferma restando la libera professione attualmente esercitata a legnano (Milano).

Da sempre attento ricercatore in ambito storico, marziani (nato a Tradate, in provincia di Varese, il 28 marzo 1965) sarebbe entrato in contatto casualmente con l’ordine del tempio del principato di monaco (“tutto nacque dall’’incontro con un altro cavaliere templare, peraltro profondo conoscitore dell’arcangelo Michele”) diventandone ben presto membro attivo. Ruolo che lo ha portato a dare voce a due pubblicazioni, entrambe edite da Bastogilibri: Eggregore. Il pensiero che diventa realtà (pagg. 48, euro 10,00) e templarità e templarismo. Credo templare e cammino gnostico verso la verità (pagg. 180, euro 20,00). I cui proventi saranno devoluti, attraverso l’associazione monegasca “Ordre des Templiers de Jerusalem”, all’attività della amade-monavo attiva nell’aiuto ai bambini. “sì, perché questo ordine, riconosciuto dalle chiese anglicana e ortodossa e del quale facevano parte anche il rimpianto Principe Ranieri e la moglie Grace Kelly, si muove all’insegna della filantropia. Ad esempio supportando a montecarlo una accademia di studi alla quale tutti possono accedere gratuitamente, con eventuali donazioni a piacere da devolvere in beneficienza”.

Due lavori, si diceva, voluti dall’autore “per lasciare una piccola traccia del suo percorso, ma anche per elevarsi attraverso una attenta ricerca spirituale”. Due lavori – frutto di confronti e di approfondite letture (ad esempio quelle della romana barbara frale, “alla quale si deve la riscoperta della pergamena di Chinon”) – nei quali marziani non manca di porsi una serie di domande, anche di stretta attualità, alle quali cerca di dare risposte quanto meno plausibili.
Ed è questa la parte che maggiormente riesce a catturare l’attenzione del lettore, trascinato alla riflessione dal suo acume e dal suo buon senso. Tanto è vero che, in chiusura di testo, il “nostro” cavaliere si lascia andare a una condivisibile esortazione: che dio ci dia la capacità di riconoscere la verità, la forza di difenderla, la volontà di perseguirla.

Fra le non facili pieghe della simbologia e della ritualità templare

Edgardo Marziani torna sugli scaffali con un saggio che, pur nella sua misteriosa complessità, induce alla riflessione

In prima battuta gli appunti critici: capoversi esageratamente lunghi (che ti fanno andare di traverso anche una giornata ricca di soddisfazioni); una scrittura dove molto, troppo, viene dato per scontato (in altre parole un salto nel vuoto per chi risulta acerbo della non facile materia trattata); argomenti di imponenti proporzioni trattati, pur a fronte di una iniziale consapevolezza, con una certa disinvoltura; infine qualche battaglia persa con la lingua italiana (ma si tratta, sia chiaro, soltanto di peccatucci veniali, da mettere in conto al correttore di bozze).
Per contro, a favore di edgardo marziani, l’approfondita ricerca in campo esoterico che fa da sfondo al suo ultimo lavoro di storico, che lo ha visto tornare sugli scaffali, dopo eggregore. Il pensiero che diventa realtà e templarità e templarismo. Credo templare e cammino gnostico verso la verità, con simbologia e ritualità templare (bastogilibri, pagg. 124, euro 15,00), un testo che respira intensamente la sua appartenenza al complesso, quanto poco conosciuto, mondo dei cavalieri templari.

Il tutto a fronte di una seria volontà di riportare alla luce angolature che hanno fatto parte di questo antico ordine, cercando di evidenziare I perché e I percome “ogni simbolo sia strettamente legato all’esecuzione di rituali che, tramandati sino ai giorni nostri, hanno rappresentato e rappresentano tuttora un forte legame con I nove cavalieri fondatori dell’ordine del tempio”.

E ancora, a favore degli entusiasmi che animano il nostro autore – “ero entrato casualmente in contatto con l’ordine del tempio del principato di monaco attraverso l’incontro con un altro cavaliere templare, peraltro profondo conoscitore dell’arcangelo michele, diventandone ben presto membro attivo” -, la voglia di guardare oltre, verso chi ha bisogno: come per il passato I diritti d’autore di questo libro saranno infatti devoluti, attraverso l’associazione monegasca “ordre des templiers de jerusalem”, all’attività della amade-monavo attiva nell’aiuto ai bambini.

“un ordine – tiene a precisare lo stesso marziani a conferma della serietà dell’iniziativa – riconosciuto dalle chiese anglicana e ortodossa e del quale avevano fatto parte anche il rimpianto principe ranieri e la moglie grace kelly. Un ente che si muove ovviamente all’insegna della filantropia. Ad esempio supportando a montecarlo un’accademia di studi alla quale tutti possono accedere gratuitamente, con eventuali donazioni a piacere da devolvere in beneficienza”.

E per quanto riguarda I contenuti del suo ultimo saggio? Si rifanno a “un argomento di imponenti proporzioni, che non vuole tuttavia assurgere a un ruolo guida, giacché molti, per non dire troppi, sarebbero gli elementi da considerare e le tematiche da trattare”. In buona sostanza, annota l’autore, “ho cercato di individuare quegli elementi e quella logica che, nel corso della storia umana e delle relative vicissitudini, hanno portato l’uomo a creare tratti grafici e rappresentazioni materiali che, unitamente a rituali specifici, hanno rappresentato la prima forma assoluta di comunicazione non solo interumana”.
Facendo peraltro riferimento alla simbologia che riguarda il mondo esoterico templare (“sono sempre stato affascinato da tutto quello che di sconosciuto può regalare benefici per l’uomo”), con lo scopo “di preservare e tramandare antiche e occulte conoscenze, nonché manufatti di vario tipo, onde evitare che venissero distrutti per sempre”.

Puntando ovviamente il suo dito indagatore – pur nella sua complessità – sull’origine di questi simboli. Approfondendo, ad esempio, il ruolo e il significato della spada templare; prestando attenzione a uno studio scientifico esoterico sulle note e sugli accordi della musica contemporanea; addentrandosi fra le pieghe dell’alfabeto segreto dei templari e sulla croce delle otto beatitudini; giocando a rimpiattino con il ruolo e il significato dell’enigmatico quadrato magico templare; spiegando il perché e il percome del “numero d’oro” e della “geometria della vita”. E, via via a seguire, gli approfondimenti relativi alla “testa misterica”, alla “n inversa”, al ruolo tuttora oggetto di controversie di maria di magdala (maria maddalena), nonché ai tre tipi di ritualità (preghiera, invocazione ed evocazione).

Per la cronaca, edgardo marziani è nato a tradate, in provincia di varese, il 28 marzo 1965; è laureato in medicina e chirurgia; ha conseguito diverse specializzazioni in campo medico (pediatria, neonatologia, patologia neonatale, adolescentologia clinica e sperimentale, oltre che competenze specifiche in endocrinologia ed ecodopplermetria cerebrale neonatale; ha svolto la propria attività professionale presso vari centri ospedalieri ed attualmente esercita nella città di legnano (milano) in qualità di libero professionista convenzionato con il servizio sanitario nazionale. E questo è quanto.